Basilica
del Santo
così viene chiamata
la Basilica di S. Antonio,
il Santo padovano per antonomasia;
sorta, subito dopo la morte
del frate francescano nel
1231, sull'antica chiesetta
di S.Maria ove volle essere
sepolto.
Edificio di particolare
imponenza, caratterizzato
dall'unione di elementi
romanici e gotici, sembra
arieggiare anche motivi
orientali soprattutto nella
cupola centrale e nei campanili
laterali, sorta di minareti.
Aggiunte e ristrutturazioni
si susseguirono nel corso
dei secoli, facendo della
Basilica il tempio padovano
per eccellenza; lo stesso
Comune intervenne alla sua
realizzazione.
All'interno sono conservati
importanti cicli di affreschi
di Altichiero, Avanzo e
Giusto de' Menabuoi, e soprattutto
vi è l'altare maggiore
realizzato da Donatello
nel 1444, capolavoro del
maestro toscano, che nel
sagrato della Basilica lasciò
l'altra fondamentale prova
padovana, il monumento equestre
al condottiero Gattamelata
(1447).
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